Inquinamento, Tarquinia a rischio tumori.

DA IL FARO ONLINE un comunicato stampa del movimento “Per il Bene di Tarquinia”
Marzia Marzoli  www.perilbeneditarquinia.it

Il Faro on line – “Per i cittadini di Tarquinia nessuna sorpresa, stiamo ai primi posti nelle tabelle che riguardano i rischi relativi di mortalità per tumori maligni per le donne, per tumori maligni della trachea, bronchi e polmoni nella provincia di Viterbo, come descritto nello studio del dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario della Regione Lazio (Grafici dei RR della mortalità per causa per comune aa 1990-2009). Nelle Valutazione Epidemiologiche delle popolazioni residenti nei comuni del Lazio si leggono dati allarmanti ma purtroppo attesi da chi ha ben chiaro il contesto ambientale di Tarquinia, stretto anche nella morsa di uno dei Poli energetici più grandi d’Europa”.

“Nello studio citato nei giorni scorsi dalla stampa di Civitavecchia, (Valutazione epidemiologica dello stato di salute della popolazione residente nei comuni di Civitavecchia, Allumiere, Tarquinia, Tolfa e Santa Marinella-Febbraio 2012) nelle conclusioni si afferma un dato agghiacciante che non riguarda solo il comune di Civitavecchia: “La popolazione residente nel comune di Civitavecchia nel periodo 2006-2010 presenta un quadro di mortalità per cause naturali (tutte le cause eccetto i traumatismi) e per tumori maligni in eccesso di circa il 10% rispetto alla popolazione residente nel Lazio nello stesso periodo. Tale eccesso si conferma tra gli uomini residenti nell’area allargata ai comuni di Civitavecchia, Allumiere, Tarquinia, Tolfa e Santa Marinella ma non tra le donne. In riferimento alla mortalità per cause tumorali, si osserva tra gli uomini residenti a Civitavecchia un forte eccesso di rischio per tumore polmonare e della pleura. L’analisi allargata ai comuni del comprensorio conferma l’eccesso di rischio per tumore polmonare. In questo periodo si osserva inoltre un eccesso di rischio di mortalità per infezioni acute respiratorie sia tra gli uomini che nelle donne, sia nel comune di Civitavecchia che nell’area allargata. L’analisi del ricorso alle cure ospedaliere conferma sostanzialmente il quadro delineato dallo studio della mortalità”.

“Ci uniamo per questo alle dichiarazioni del dott. Mauro Mocci che ribadisce un concetto chiave che condividiamo in pieno: ‘una centrale a carbone (il peggiore inquinante tra i combustibili fossili) andava evitata. Perché questo territorio, che aveva già sofferto di 50 anni di emissioni, andava risparmiato da ulteriore inquinamento. I morti ed i malati in eccesso che contiamo oggi, sono la conseguenza inevitabile dell’inquinamento provocato in passato. I molti (o speriamo, i pochi) nel prossimo futuro lo saranno a causa dell’inquinamento attuale, che andrà a sommarsi, per un’effetto di accumulo, all’inquinamento precedente. Questo nostro comprensorio andava tutelato e bonificato. Chi aveva il dovere di farlo, nell’interesse della collettività e della salute dei cittadini, non l’ha fatto’”.

In questo contesto scoraggiante cosa stia facendo ancora quel carrozzone del consorzio per la gestione dell’Osservatorio Ambientale quello gestito da alcuni Sindaci del comprensorio, (Civitavecchia, Tarquinia, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere e Santa Marinella) con sede proprio a Tarquinia http://www.ambientale.org/, cosa osserva se non i dati allarmanti della Regione Lazio? Perchè poi Tarquinia non partecipa all’unico Osservatorio Ambientale istituito dalla Regione Lazio dove invece sono presenti i rappresentanti del comune di Cerveteri e Ladispoli?”.

Marzia Marzoli 
http://www.perilbeneditarquinia.it

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