CUPINORO: COMUNICATO DAL COMITATO STOP DISCARICA

Riceviamo e pubblichiamo da http://nodiscaricabracciano.wordpress.com/

NO AI RIFIUTI DI ROMA. BRACCIANO NON DEVE DIVENTARE IL POLO INDUSTRIALE DEI RIFIUTI DELLA REGIONE.

Bracciano 27 Ottobre 2013: Meno di un mese, più di venti. Sono i giorni di vita del Comitato Bracciano Stop Discarica. Dentro ci sono cittadini di Bracciano che non si riconoscono in una gestione dei rifiuti e del territorio che non mette al primo posto la salute, la difesa dell’ambiente e del paesaggio.  Nelle diverse assemblee pubbliche, partecipate da cittadini di Bracciano e di diversi comuni del territorio, è arrivato deciso il sostegno degli altri comitati no-discariche del Lazio.  Dopo 5 manifestazioni, 2 a Cupinoro,    2 tra le vie del centro, 1 a Bracciano Nuova, il Comitato sta ora lavorando a programmi di informazione e divulgazione nelle scuole. Grazie al lavoro di alcuni membri,  già sabato 26 Ottobre,   alla manifestazione di Cupinoro erano presenti intere classi del Liceo Vian di Bracciano. Sono 4   i   gruppi di lavoro impegnati nei diversi ambiti: documentazione, legale, comunicazione, organizzazione. ” Quello che non   condividiamo è il progetto di fare di Bracciano il nuovo polo industriale dei rifiuti di tutta la regione”. Progetto sostenuto dall’amministrazione in carica e avallato dalla Regione Lazio che ha già fatto pervenire un primo parere positivo alla richiesta di VIA presentata dalla società Bracciano Ambiente. Alla base del progetto c’è la realizzazione di   un impianto di TMB, una centrale a biogas e una discarica per i materiali residui. Il tutto tarato su un bacino di utenza eccessivo che va oltre gli attuali 26 paesi conferitori. “Questo significherebbe stravolgere completamente la natura del   territorio che ha una naturale vocazione turistica e agricola. Inoltre significherebbe dedicare risorse economiche   consistenti, circa 27 milioni di euro, ad un modello di gestione dei rifiuti obsoleto”. Il Comitato si oppone dunque a   progetti di ampliamento della discarica per la quale chiede la chiusura definitiva e la messa in sicurezza. Sul fronte    rifiuti – che andrebbero definiti “materia” – la proposta punta innanzitutto   al rispetto nella gerarchia ovvero le 4 R   riduzione, riuso, riciclo, recupero. Ritiene   inoltre che vada adottato ed ottimizzato un unico modello di   raccolta differenziata porta a porta in tutti i comuni del Lazio. Il Comitato è contrario ad ipotesi di centrali a biogas e ed è a   favore di impianti di trattamento aerobico della frazione umida che, in questo modo, si trasforma in compost di qualità   utilizzabile   per concimare i terreni. “Ci opponiamo al trasferimento dei rifiuti dalla Capitale a Cupinoro. Non ci   fidiamo   delle rassicurazioni, di Comune e Regione,  sulla provvisorietà del provvedimento né  sulla natura dei rifiuti destinati a  Bracciano”. Bracciano Stop Discarica è fermamente deciso a mettere in campo ogni azione legale per evitare   che l’immagine   di Bracciano sia legata ai rifiuti e che si continui a   devastare un territorio inserito in ZPS, cioè zona a protezione   speciale,   nonché  zona con vincoli archeologici e paesaggistici.

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