Inquinamento di “alta priorità”. Nuova segnalazione da Bassano Romano

Riceviamo e pubblichiamo

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Bassano Romano, 30 ottobre 2013

Come è noto, nel territorio del nostro comune è stata scoperta una discarica in località Prato Cecco di ben 7000 mq considerata dalla Regione Lazio “sito inquinato di alta priorità”.

Questa discarica potrebbe determinare problemi d’inquinamento delle falde acquifere e dei fossi che poi si riversano nel fiume Mignone, il quale viene utilizzato anche per l’approvvigionamento di acqua potabile della popolazione di Civitavecchia.

Inoltre è da segnalare che nell’area prospiciente la discarica sono operative aziende agricole e zootecniche che possono utilizzare l’acqua dei pozzi per le attività d’impresa, mentre gli animali al pascolo potrebbero abbeverarsi ai fossi, con presumibili rischi.

Appare inoltre una scelta alquanto discutibile quella di aver coperto l’area della discarica con pannelli fotovoltaici che se alla vista coprono questa discarica non possono evitarne gli effetti negativi e i rischi per la collettività.IMG_7368

E’ davvero singolare come, nonostante nel 2009 ci sia stata un’interrogazione all’Università Agraria di Bassano Romano sul fatto che una parte dell’oliveto in loc. Prato Cecco sia stato impiantato su una vecchia discarica comunale, il Comune di Bassano Romano, la Provincia di Viterbo e la Regione Lazio abbiano espresso parere favorevole, visto che la Soprintendenza per i Beni Archeologici per l’Etruria Merdionale il 18/04/2011 pur non essendosi opposta abbia sottolineato:

“Tuttavia si rileva che l’area risulta prossima ai resti di un sepolcreto di epoca romana ed è interessata in superficie da frammenti fittili archeologici, come si è riscontrato nel corso dei sopralluoghi preliminari”. 

Vorremmo quindi sapere come sia possibile che un “sepolcreto romano”, che darebbe contenuti positivi alla valorizzazione del territorio comunale e contribuire allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e di occupazione, possa essere compatibile con una discarica mascherata con pannelli fotovoltaici che rappresenta un potenziale pericolo per la salute della popolazione e degli animali.

Non sarebbe un dovere civico quello di procedere alla immediata bonifica dell’area e alla valorizzazione del sepolcreto romano? 

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