Dibattito alla Commissione Europea sulla Discarica di Cupinoro

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il dibattito integrale svoltosi presso la Commissione Europea in merito al problema Discarica di Cupinoro.
A cura del Comitato borgo san martino.

DISCARICA CUPINORO 1 Intervento del presidente del Comitato di zona di borgo San Martino presso la Commissione Europea
Per aprire il video cliccare il link. http://youtu.be/RaNMYSVBOZc

DISCARICA CUPINORO 2 Interventi di alcuni Eurodeputati presso la Commissione Europea.
Per aprire il video cliccare il link. http://youtu.be/Dz04RYj_LOA

DISCARICA CUPINORO 3 Intervento del vice presidente del Parlamento Europeo On Angelilli e di altri Eurodeputati in occasione  della petizione DISCARICA  di CUPINORO  presentata e relazionata presso la Commissione Europea dal Presidente del Comitato di zona di Borgo San Martino Luigino Bucchi. Conclusioni e proposte del Commissario On. E. Mazzoni. Per aprire il video cliccare il link. http://youtu.be/rDYdNzZlBeY

 

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Le risposte che la Commissione Europea per le Petizioni ha fornito alle istanze prodotte dal vice presidente del Parlamento Europeo On Angelilli e da altri Eurodeputati in occasione della petizione Discarica di Cupinoro, presentata e relazionata dal Presidente del Comitato di zona di Borgo San Martino Luigino Bucchi, offrono delle indicazioni chiare a quanti lottano nei propri Paesi per contrastare i disastri ambientali, sanitari e socio-economici prodotti da tali impianti con danno per i cittadini.

A lato della disinformazione o cattiva informazione usate per anni, adesso, che i contenuti del biocidio appaiono evidenti, si vogliono neutralizzare le proteste dei cittadini rendendoli impotenti attraverso l’uso di una serie di provvedimenti illegittimi, oltre che inefficaci nel lungo periodo e dannosi, legittimati dallo stato di emergenza, che, in Italia, sappiamo essere insuperabile in quanto costituisce ormai da troppo tempo la normalità per estesi settori della vita nazionale.

L’Europa, dopo diversi appelli da parte delle rappresentanze italiane, non solo per la situazione di Cupinoro, mostra chiaramente, per bocca dei suoi delegati, di non potere/volere offrire risposte efficaci alla risoluzione delle problematiche denunciate inerenti alla gestione dei rifiuti. Attribuendo alla questione una valenza circoscritta al profilo amministrativo, limita il suo intervento alla verifica di eventuali infrazioni delle normative vigenti e all’applicazione delle relative sanzioni economiche previste.

L’uso esclusivo e reiterato di tale strumento in realtà, non apportando alcuna soluzione al problema, riesce a produrre come unico effetto quello di danneggiare ulteriormente i cittadini che si appellano per vedere riconosciuti i loro diritti alla salute e alla vita. Tali oneri sono sostenuti dalla collettività offesa e non, selettivamente, da chi pratica, promuove e autorizza, senza adottare alcun principio di precauzione, o occulta, iniziative dannose.

Nelle pallide risposte dei membri della Commissione anche molti tentativi di smarcarsi facendo riferimento alla necessità di “produrre prove”, improprio in questa circostanza a fronte dei dati prodotti, e alle limitazioni imposte dal rispetto della sovranità dei singoli Stati membri. Anche un invito, generico, a muoversi verso soluzioni che possano “sfruttare queste risorse”.

Purtroppo, quando si pensa ai rifiuti come “risorse” sappiamo che l’Europa è in grado di proporre per il superamento di queste emergenze soluzioni altrettanto pericolose, come il ricorso alla magica alchimia dei digestori anaerobici in grado di regalarci “biometano”,” compost di qualità”, che nulla hanno a che vedere né con il Bio né con il Green, e alti profitti per gli imprenditori- benefattori della comunità.

Costretti a riconoscere i danni prodotti dalle discariche e dagli inceneritori, opportunisticamente si tace su quelli delle centrali a biogas deputate a sostituirli, di cui la nazione campione da acquisire come modello è la Germania. Se questa deve essere la via d’uscita: grazie, NO.

Le soluzioni sono altre.

 

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