COMUNICATO DA GALLICANO/ZAGAROLO

Riceviamo il comunicato del “Comitato Per Gallicano”

Gallicano / Zagarolo (Valle Martella)
IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI

GLI STRUZZI EVITINO !

Giovedì 17 aprile ’14 , a Gallicano,  nel corso del Consiglio Comunale Aperto, fortemente voluto dai rappresentanti di minoranza, dai cittadini e dai Comitati locali, si è assistito alla negazione dell’ovvio e al rifiuto della dialettica, ovvero alla dimostrazione di come la politica, quando è in difficoltà, si nasconda dietro la “scienza” e tenti di usarla per i suoi bassi scopi. Il Sindaco Accordino, medico, non potendo più sostenere con  motivazioni politiche la “necessità” dell’impianto proposto,  ha tentato di dimostrarne la “bontà” e l’assoluto rispetto della “sicurezza sanitaria/ambientale”,  ricorrendo a certezze desunte dalle sue conoscenze professionali.  A tale Sindaco vogliamo ricordare che la medicina,  se professata da irresponsabili, diventa inevitabilmente “una scienza dell’incertezza e un’arte della probabilità” . I legami attuali tra la medicina accademica e l’industria (farmaceutica e non) non sono mai stati così distorti come lo sono ora e quando si dimenticano gli scopi di una nobile professione e si illudono i cittadini di svolgere una missione al servizio del bene comune, in realtà si sta lavorando per la prosperità degli affari e della politica.  Ad un Sindaco in difficoltà,  più interessato alla politica che alla salute dei suoi cittadini,  vogliamo segnalare alcuni  studiosi;  Biologi, Medici, e Ricercatori impegnati da anni nella ricerca scientifica e seriamente preoccupati dai danni provocati e dagli inquinamenti prodotti da impianti per il trattamento dei rifiuti. Informazioni utili, queste si, elaborate da  soggetti “indipendenti” :

►Prof. Henge Böhnel,  ricercatore della prestigiosa e antica Università di Göttingen (Gottinga)
►Prof. Stefano Montanari, Direttore Scientifico Nanodiagnostic, tra i massimi esperti nazionali di nanopatologie e fonti inquinanti da polveri ultrafini (PM).
►Prof. Michele Corti, docente di Zootecnia Speciale-Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente -Università di Milano, Presidente nazionale di “Terre Nostre
►Prof. Gianni Tamino, docente di Biologia all’ Università di Padova e membro del Comitato Scientifico dell’ISDE (Ass. Naz. Medici per l’ambiente
►Prof. Scolari della Facoltà di Agraria di Piacenza.
►Dott. Paolo Segalla , agronomo.
►Dott. Nicola Armaroli   & Claudio Po, ricercatori CNR.
Levéna L., Nyberg K., Anna Schnürer A. (2012), ricercatori svedesi.

Martedì 29 aprile ’14, Consiglio Comunale di Zagarolo, discussione della mozione presentata da N.C.D. e F.I. sull’impianto a biogas che il Comune di Gallicano vorrebbe realizzare a 350 mt. da Valle Martella. Si assiste al teatrino della politica, allo scarica barile, al gioco di parole, all’inganno dialettico nel tentativo di rassicurare i cittadini presenti, ma continuando a perseguire i loro “sporchi” (trattandosi di rifiuti) obbiettivi. Il consiglio all’unanimità approva una delibera di opposizione alla realizzazione di qualsiasi tipo di centrale a biogas nelle vicinanze del territorio di Zagarolo.  “Vittoria” gridano alcuni,  “Il re è nudo” dicono i più informati. Chi ha ragione ?

Nel corso del dibattito sono emerse diverse visioni, strumentali o di assoluto rifiuto alcune, possibiliste altre, fino ad arrivare alla palese affermazione della nuova strategia politica messa in atto e che ha visto disarcionare Accordino, dal quale tutti hanno preso le distanze, dal suo mega impianto a Biogas. E’ la conflittualità intrapresa dai Comitati e dai cittadini oppositori ad aver avuto la meglio o è la difficoltà di reperire 30 Milioni di €  che ha portato ad un ipotesi di diversa soluzione impiantistica?  Si propende più per la seconda ipotesi, anche se la prima non era stata, da “loro”, correttamente valutata. Negli ultimi tempi Accordino e i suoi  strateghi si rifiutavano di parlare di Biogas sostenendo che “trattasi di un impianto di compostaggio”.  Affermazione ripresa  confermata e sostenuta da consigliere Leodori (presidente del Consiglio Regione Lazio) con un chiaro riferimento all’assenso ottenuto dalla politica regionale. Quindi da oggi in poi si parlerà di un impianto di compostaggio di tipo aerobico (in presenza di ossigeno), sovracomunale, per un bacino di  oltre 110.000 utenti. Da farsi dove? Qui iniziano le divisioni, nell’Area consorziale presa in esame per alcuni,  a Gallicano/Valle Martella per Accordino, che, chiaramente,  non vuole perdere la primazia, la faccia  e “qualche” ritorno economico per Gallicano. Con quali fondi vorrebbero realizzare l’impianto ? Nessuno ne ha parlato, sarà un consorzio di comuni affamati disposti a far cassa sulla pelle dei cittadini o un fritto misto di pubblico privato per accontentare qualche azienda di raccolta rifiuti con il bilancio lacunoso ?  Ne vedremo delle belle !    Sostituire un impianto a Biogas con un impianto industriale per ii trattamento aerobico della frazione organica, non migliora l’impatto sul territorio e concentrare decine di migliaia di tonnellate/anno di FORSU a pochissima distanza da Valle Martella,  non salva i residenti da inquinamenti consistenti e pericolosi. Sfatiamo alcune affermazioni semplicistiche sul compostaggio aerobico che vorrebbero paragonare il trattamento “industriale” al trattamento domestico o di comunità. E’ un problema di “scala” e le dimensioni dell’impianto che prevedono e delle matrici trattate incidono negativamente sulle quantità e qualità di emissioni prodotte e non ci sono tecnologie in grado di frenare tutti i miasmi provenienti dai fetori emessi dalla enorme massa organica in decomposizione. Non è questo il modo corretto di chiudere il ciclo dei rifiuti e la politica e i suoi suonatori lo sanno bene, ma fino a che gli interessi in gioco fanno prediligere l’aspetto economico alla salvaguardia della salute dei residenti, ci sarà bisogno della massima attenzione e contrapposizione. Per i cittadini il rifiuto può essere una risorsa ma per molti è un bussines, ed è questa la motivazione che ha portato  molti politici e tecnici  ad essere stati attenzionati/indagati/arrestati dal GIP per il “caso”  Cerroni.  Di Cerroni in giro ce ne sono ancora tanti e purtroppo anche di politicanti spregiudicati.

Il medico Accordino e chiunque altro politico di Zagarolo o dei paesi assemblati nel probabile Bacino di Utenza, se in possesso di onestà intellettuale e  se scevri da negazionismi, classici dell’intellighenzia italiota, prima di continuare a sostenere  soluzioni impiantistiche per il trattamento dei rifiuti ad alto impatto ambientale, farebbero bene a visionare studi ricerche prodotte sull’argomento, per dovere di informazione e, soprattutto, per il rispetto e  l’ attuazione del “Principio di Precauzione  (d. lgs. 152/2006)” dove, tra l’altro, si afferma:  “ ….fa obbligo alle autorità competenti (Sindaci in testa) di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire taluni rischi potenziali per la sanità pubblica, per la sicurezza e per l’ambiente, facendo prevalere le esigenze connesse alla protezione di tali interessi sugli interessi economici“. 

COMITATO PER GALLICANO 02/05/’014

In allegato anche le “Osservazioni al Progetto” (biogas)  Osserv-Regione_@#

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